Festival 2016: Designing Futures

L’editoriale delle direttrici artistiche del Festival Annamaria Gallone e Alessandra Speciale sul tema centrale del 26° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina: Designing Futures. Da domani 22 marzo dopo la conferenza stampa di presentazione potete trovare online il programma e tutti i film.

In linea con il tema della XXI Triennale “21st Century. Design after Design” e il palinsesto di eventi “Ritorni al Futuro” del Comune di Milano, quest’anno il Festival sintetizza il suo messaggio nel claim “Designing futures”. Vogliamo trasportarvi in una dimensione artistica, creativa e innovativa; farvi conoscere nuovi registi e artisti rivolti verso il futuro e al tempo stesso orgogliosi delle proprie tradizioni. che rivisitano e reinterpretano con originalità.

Il titolo l’abbiamo preso in prestito dall’ultima edizione del LagosPhoto Festival, uno tra i più importanti festival della fotografia in Africa, che per noi ha selezionato più di 60 foto di artisti african, esposte al Festival per la prima volta in Italia. La mostra, dal titolo “Designing Africa 3.0”, vi porta a riconsiderare il significato del design di oggi e del futuro e le sue derivazioni all’interno del contesto cinematografico.

In questa prospettiva, sono stati invitati anche giovani artisti e creativi italiani a inviarci i loro video e a partecipare al contest #Italy2050 per immaginare l’Italia multiculturale di domani e il ruolo della tecnologia in una società in continuo mutamento.

Come sempre portiamo a Milano, in anteprima, anche tanto cinema di qualità con i film in concorso, con la sezione omonima “Designing futures” dedicata ai registi che raccontano i movimenti rivoluzionari politici, sociali e artistici alla ricerca di una nuova identità africana. Portiamo con piacere anche le anteprime di quattro maestri assoluti del cinema asiatico nella sezione Flash, ma restiamo convinte che il valore oggi di un festival non stia nelle celebrità, ma nella sua attività di ricerca e di scoperta, nell’aprirsi al nuovo e all’emergente, il tutto racchiuso, ancora, in un’ottica a misura d’uomo, che non perde quel gusto “antico” dell’incontro non virtuale con film, foto, registi e artisti.

Annamaria Gallone e Alessandra Speciale

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