La Storia del Festival

gallery storia del Festival africano

A Milano dal 1991 un Festival
con gli occhi aperti sul mondo

Il Festival del Cinema Africano di Milano nasce nel 1991 come occasione d’incontro e conoscenza dei temi e dei linguaggi delle nuove cinematografie africane e della diaspora africana nel mondo.

Il Festival è stato ideato, ed è organizzato e promosso, dall’Associazione COE, ong di cooperazione internazionale impegnata in ambito della promozione culturale in Africa, Asia e America Latina, con la direzione artistica di Annamaria Gallone e Alessandra Speciale.

Dalla sua prima edizione il Festival ha ospitato i più grandi cineasti africani di tutti i tempi come Idrissa Ouédraogo, Sembène Ousmane, Djibril Diop Mambéty, Nouri Bouzid e Raoul Peck e ha visto crescere registi quali Abderrahamane Sissako, Mahamat-Saleh Haroun e Alain Gomis accompagnandoli dai loro primi cortometraggi.

Era il febbraio del 1992 quando a Milano arrivò un Abderrahmane Sissako poco più che trentenne  a presentare Le Jeu, uno dei suoi primi cortometraggi. Il grande regista è tornato 23 anni dopo, fresco di candidatura all’Oscar, per presiedere la giuria ufficiale dell’edizione 2015.

In quell’occasione ha espresso la sua gratitudine e quella di molti filmmaker africani al Festival “per l’impegno nella costruzione di ponti tra culture e nel dare visibilità a cinematografie poco considerate.

Non più solo Africa

Nel 2003 il Festival diventa Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina – FESCAAAL. Estende la competizione anche agli autori asiatici, incluso il Medioriente e latino americani, per rispondere alle nuove tendenze dell’industria cinematografica e alle necessità di una realtà sempre più multiculturale.

Tra i registi che hanno presentato i loro film al nostro Festival: Nelson Pereira Dos Santos (Brasile), Alejandro Fernandez Almendras (Cile), Hana Makhmalbaf (Iran), Alfonso Gazitua (Cile), Kamila Andini (Indonesia), Diao Yinan (Cina), Ounie Lacomte (Corea del Sud), Rachid Masharawi (Palestina), Prasanna Vithanage (Sri Lanka), Mostofa Sarwar Farooki (Bangladesh), Chen Kaige (Cina) e molti  altri.

L’Italia chiama, il Festival risponde

La mission di raccontare con il cinema la società e i suoi cambiamenti porta il FESCAAAL ad aprire la sua programmazione culturale anche al cinema italiano. Istituisce nel 2007 il Concorso Extr’A, dedicato ai registi italiani e stranieri residenti in Italia che girano in Africa, Asia e America Latina o che si confrontano con le culture.

Abbiamo assistito al cambiamento, sperimentando e proponendo, insieme a registi quali Andrea Segre, Dagmawy Yimer, Stefano Liberti, Medhin Paolos, Suranga D. Katugampala, Alfie Nze e Giuseppe Carrieri, una nuova narrazione di Africa, Asia e America Latina e del nostro paese.
Racconti ricchi di pluralità e spirito d’osservazione, che si fanno voce creativa di una società che cambia.

Il cinema come strumento

Tra gli obiettivi del Festival:

  • promuovere i talenti del cinema internazionale e nazionale
  • scoprire e incoraggiare giovani filmmaker emergenti
  • farsi mezzo d’informazione e essere un’alternativa concreta ed inedita ai mass-media
  • educare e formare, soprattutto le nuove generazioni, attraverso il cinema
Rama Tiaw by Camille Millerand festival cinema africano

Rama Tiaw by Camille Millerand

Il cinema è strumento. Il punto di vista privilegiato degli stessi registi permette di approfondire tematiche legate all’attualità e alla politica internazionale, con particolare attenzione alle migrazioni, che generano da sempre incontro culturale, e alle contraddizioni della contemporaneità.

Le proiezioni dei film del FESCAAAL costituiscono ancora oggi un’occasione unica per vedere opere di qualità che si trovano difficilmente sia in televisione che sulle piattaforme di cinema online. Nella settimana del Festival il pubblico può immergersi in immagini di paesi, culture e storie inedite sperimentando la visione in lingue originali extraeuropee. La conoscenza delle diversità culturali, attraverso film non consueti e coinvolgenti, allena al decentramento cognitivo, al confronto, alla consapevolezza dello sguardo e invita al dialogo interculturale.

Il FESCAAAL ha tra i suoi obiettivi prioritari, inoltre, la formazione e l’educazione attraverso l’arte e il cinema in particolare. Sin dalle sue origini ha fatto sua questa specificità  e l’ha declinata operativamente nelle attività dedicate alle scuole e alle università di Milano e non solo.

Lo Spazio Scuola è dedicato ad insegnanti e studenti che possono partecipare a proiezioni dedicate, conoscere i registi, interagire con loro e sperimentare nuove modalità didattiche e di film-literacy. Scopri di più sullo Spazio Scuola qui.

Lo Spazio Università è un programma di proiezioni ed incontri dedicati agli studenti degli atenei che ospitano masterclass con i registi ospiti del Festival. Scopri di più sullo Spazio Università qui.

Il Festival oltre il Festival

Il Festival è organizzato e promosso dall’Associazione Centro Orientamento Educativo – COE, una ONG, fondata da Don Francesco Pedretti, con 50 anni di storia nella cooperazione internazionale con focus cinema e arti e nell’educazione attraverso le arti. Maggiori informazioni qui .

Il FESCAAAL grazie alle attività del COE, viaggia da Milano in tutta Italia attraverso il Catalogo COEmedia Distribuzione Cinema, composto dai film presentati in diverse edizioni, con più di 300 proiezioni annuali in rassegne e cineforum su tutto il territorio nazionale e interventi educativi nelle scuole. Visita il catalogo completo qui .

Festival Premiazione San Fedele 2015

Dal 1991…
Africa, Asia e America Latina come non li avete mai visti…
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