I vincitori del 29° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina

Tutti i Premi del Festival!


Concorso Lungometraggi “Finestre sul Mondo”

Premio Comune di Milano al Miglior Lungometraggio “Finestre sul Mondo” del valore di 8.000 euro. La Giuria composta da Bushra Abdalla Rozza (Presidente), Jahmil X.T. Qubeka, Laura Luchetti assegna il Premio a:

Baby

Liu Jie


Con una regia sicura che ci rivela la grande abilità e padronanza di un artista nel pieno controllo del proprio mezzo, il regista ci racconta una storia di solitudine e speranza interpretata magistralmente dall’attrice protagonista e ci mostra l’orrore e la disperazione dei bambini abbandonati in Cina, esplorando con grande potenza la forza, la passione e il coraggio di una giovane donna che si batte contro il sistema.

Menzione speciale della Giuria al film Los silencios, di Beatriz Seigner.

Motivazione
Attraverso il ritratto di un donna in grave difficoltà, il film racconta la storia di una regione che non tutti conoscono, catturando il cuore dello spettatore con una storia di speranza e sopravvivenza.


Concorso Cortometraggi Africani

La Giuria composta da Marita Toniolo (Presidente), Eugenio Arcidiacono, Mattia Carzaniga assegna il Premio di 2000 euro a:


Brotherhood

Meryam Joobeur


Per l’abilità con cui affronta le contraddizioni del mondo islamico contemporaneo con un forte impatto emotivo e con uno sguardo artistico già maturo.

Menzione speciale della Giuria al film #Je_Suis_Kamikaze, di Mohamed Touahria

Motivazione
Per l’originalità e il tocco poetico del racconto.


Concorso Extr’A

La Giuria composta da Mattia Toniolo (Presidente), Eugenio Arcidiacono, Mattia Carzaniga assegna il premio del valore di 1000 euro a:


La gita

Salvatore Allocca


Per la capacità di far riflettere su grandi problemi attraverso una piccola storia ben calata nel presente, con un tocco delicato e un ottimo lavoro sui giovani interpreti.

La Giuria assegna una Menzione speciale al film My Home, in Lybia, di Martina Melilli


Motivazione
Un racconto che parte dai ricordi personali e diventa un giallo ancorato alla realtà, con un linguaggio coraggiosamente sperimentale.


Premio del Pubblico Città di Milano

Al film che ha ricevuto il maggior numero di voti dal pubblico.

Los silencios

Beatriz Seigner


Premio CINIT

Il premio, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia, è assegnato ad un cortometraggio africano con valore educativo. La Giuria del “Premio CINIT – Cineforum Italiano” composta da Massimo Caminiti, Neda Furlan, Orazio Leotta e Massimo Nardin assegna il premio a:


Yasmina

Claire Cahen, Ali Esmili

Motivazione
Per la generosa interpretazione della giovane protagonista, la cui determinazione, con l’urlo finale, diventa simbolo del riscatto della vita,


Premio SUNUGAL

Il premio, che consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione in Italia da parte del COE, è assegnato a un film che promuova lo scambio culturale e la lotta ai pregiudizi. Consegna il premio la giuria composta da Modou Gueye, Paola Del Debbio e Marisa Pontoni

Brotherhood

Meryam Joobeur

Motivazione
In una drammatica storia familiare, dove il conflitto generazionale si consuma nel tema della radicalizzazione, il film propone un messaggio universale: la realtà non è sempre e solo come appare e occorre conoscere e capire prima di giudicare, decidere e agire. Ottima ambientazione e bravi gli attori.


Premio SIGNIS (OCIC e UNDA)

Il premio è assegnato dalla The World Catholic Association for Communication. La giuria è composta da: Gaetano Liguori, Cristina Beffa, Ana María Pedroso Guerrero, Riccardo Sorbello.

Divine Wind

Merzak Allouache

Motivazione
Molto ben girato in uno splendido ma neutro bianco e nero ci porta a partecipare ai dubbi, emozioni, disperazione di due giovani terroristi che in un deserto che non è solo materiale, devono operare una scelta di morte.

La Giuria assegna una Menzione speciale a Freedom Fields, di Naziha Arebi

Motivazione
Una storia di donne in una Libia prima della
rivoluzione vista dalle giocatrici di calcio femminili, che con l’avanzare dell’integralismo e della guerra , vedono annullati i loro già pochi diritti, importante far vedere che la Libia non è solo quella degli scafisti e delle milizie ma anche quella dei sogni.


Photo:Antonio Annese

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