{"id":26678,"date":"2019-05-20T12:52:27","date_gmt":"2019-05-20T10:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/?p=26678"},"modified":"2019-05-20T12:55:00","modified_gmt":"2019-05-20T10:55:00","slug":"siamo-a-cannes-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/2019\/05\/siamo-a-cannes-2019\/","title":{"rendered":"Siamo a Cannes!"},"content":{"rendered":"\n<p>Come ogni anno eccoci a Cannes, il festival per eccellenza che giunto alla sua 72a edizione presenta il meglio del meglio del cinema internazionale, un vero e proprio punto di riferimento per tutti i professionisti e gli appassionati della settima arte.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"480\" height=\"288\" src=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Festival-Cannes.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26688\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La nostra missione? Sempre la stessa. Raccontarvi Africa, Asia e America Latina sulla croisette e vedere in anteprima i film in uscita nelle sale e che potreste ritrovare a Milano nel programma del prossimo FESCAAAL 2020.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;Africa e il ritorno del Senegal nella competizione ufficiale<\/h2>\n\n\n\n<p>Un grande ritorno quello del Senegal, patria di grandi cineasti, che in questa edizione torna a Cannes nella selezione ufficiale dopo pi\u00f9 di 20 anni con <strong>Mati Diop <\/strong>e il suo <em>Atlantique<\/em> in corsa per la Palma d&#8217;Oro. La giovane cineasta \u00e8 figlia d&#8217;arte del musicista <strong>Wasis Diop<\/strong> e nipote del grande<strong> Djibril Diop Mamb\u00e9ty<\/strong>, che abbiamo omaggiato all&#8217;ultima edizione del nostro Festival in occasione del restauro di uno dei suoi pi\u00f9 grandi capolavori, Hy\u00e8nes, e della pubblicazione in Italia del libro a lui dedicato. Anche per questo suo film Mati Diop parla del mare, luogo di approdi e partenze e spazio da attraversare per sperare in un futuro migliore.<\/p>\n\n\n\n<p>Sempre nel concorso ufficiale segnaliamo <em>Mektoub My Love: Intermezzo<\/em>, il secondo capitolo della saga dedicata alla giovent\u00f9 tunisina del regista <strong>Abdellatif Kechiche<\/strong>, gi\u00e0 Palma d&#8217;oro nel 2013 per <em>La vie d&#8217;Adele.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Nella <strong>sezione Un Certain Regard<\/strong>, dedicata alle opere pi\u00f9 originali dell&#8217;anno, una cara amica del nostro Festival, che molti di voi hanno avuto il piacere di incontrare in alcune delle nostre passate edizioni, <strong>Maryam Touzani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"536\" height=\"344\" src=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Adam-di-Mariam-Touzani-Cannes-2019.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-26689\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Maryam approda a Cannes con il suo primo lungometraggio <strong>Adam<\/strong>, una delicata e potente storia di donne ambientata a Casablanca, Marocco, che parla di incontri e di cammini di vita che cambieranno per sempre. Ancora una volta lo sguardo attento di Maryam si dedica a raccontare l&#8217;universo femminile e le sue sfaccettature cos\u00ec come gi\u00e0 aveva fatto nei suoi precedenti cortometraggi che avete visto al FESCAAAL, come <em>Quand il dorment<\/em> e <em>Aya Goes to the Beach<\/em>, entrambi a disposizione in versione DVD e per il noleggio nel nostro <strong><a href=\"https:\/\/www.coefilm.org\/distribuzione.php\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"Catalogo COEmedia Distribuzione Cinema (si apre in una nuova scheda)\">Catalogo COEmedia Distribuzione Cinema<\/a><\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2>L&#8217;Asia tra orsi e palme<\/h2>\n\n\n\n<p>Si riconferma anche quest&#8217;anno una grande presenza asiatica sulla croisette. Nella nostra selezione dal concorso ufficiale segnaliamo <strong>Nan fang che zhan de ju hai<\/strong> (Il lago delle oche selvagge) il film di <em>Diao Yinan<\/em> di cui vi avevamo presentato nel 2015 il noir <strong>Black Coal, Thin Ice (Fuochi d&#8217;artificio in pieno giorno)<\/strong>, fresco di orso d&#8217;oro alla Berlinale di quell&#8217;anno. <\/p>\n\n\n\n<p>Passando alla <strong>Quinzane des Realisateurs<\/strong>, un festival nel festival dedicato alle produzioni indipendenti, voliamo in Giappone con <strong>Hatsukoi<\/strong>\u00a0di <em>Takashi\u00a0Miike<\/em> per trascorrere una notte nella vibrante Tokyo con un giovane boxeur alle prese con il suo primo amore. Con uno stile anarchico e divertente si seguiranno i destini dei protagonisti pronti ad incontrarsi e complicarsi vicendevolmente.<br><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"507\" src=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019-900x507.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26690\" srcset=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019-900x507.jpg 900w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019-360x202.jpg 360w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/Nina-Wu-di-Midi-Z-Cannes-2019.jpg 1000w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Per la prima volta in selezione a Cannes <em>Midi Z<\/em>, regista taiwanese nato in Myanmar, che nel programma di <strong>Un Certain Regard<\/strong> presenta il suo ultimo film <strong>Nina Wu<\/strong>, che approfondisce e declina le difficolt\u00e0 delle donne nel mondo del lavoro, concentrandosi sulle vicende di un&#8217;attrice che si trover\u00e0 a far fronte ad alcune situazioni complicate. L&#8217;opera del cineasta si ispira agli accadimenti che, dopo lo scandalo sessuale Weinstein, hanno colpito il Holluwood e non solo e hanno dato vita al <strong>#MeToo movement<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2><div>L&#8217;America Latina ricorda il passato e guarda al futuro<\/div><\/h2>\n\n\n\n<p>I nostri consigli per l&#8217;<strong>America Latina <\/strong>attraversano un ponte di generazioni e generi tra passato e futuro, da Cile e Brasile, in diverse sezioni del festival. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"659\" height=\"370\" src=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/la-cordillera-de-los-suenos-di-Patrizio-Guzman-Cannes-2019.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26691\" srcset=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/la-cordillera-de-los-suenos-di-Patrizio-Guzman-Cannes-2019.jpg 659w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/la-cordillera-de-los-suenos-di-Patrizio-Guzman-Cannes-2019-360x202.jpg 360w\" sizes=\"(max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Patricio Guzm\u00e1n<\/strong>, uno dei nomi pi\u00f9 noti del cinema cileno, porta a Cannes il documentario <em>La cordillera de los sue\u00f1os<\/em>, con il quale continua a mostrare le infinite bellezze del Cile. Insieme ai paesaggi mozzafiato continua a riflettere sul ruolo delle opere documentaristiche e ad interrogare lo spettatore sulla pi\u00f9 contemporanea attualit\u00e0 politica del suo paese.<\/p>\n\n\n\n<p>Restiamo sempre in America del sud ma ci spostiamo in Brasile per <em>Bacurau<\/em> di  <strong>Kleber Mendo\u00e7a Filho<\/strong> e <strong>Juliano Dornelles<\/strong>, un intrigante film in concorso, descritto come un folle western dei nostri giorni con respiro futuristico, che attraverso le vicende del villaggio di Bacurau, nel rurale nord-est, racconta del Brasile di oggi, tra violenze e atti di resistenza.<\/p>\n\n\n\n<h2>Cannes e i riflettori sull&#8217;Europa multiculturale <\/h2>\n\n\n\n<p><em>Ingmar Bergman <\/em>sosteneva che il cinema \u00e8 la forma d&#8217;arte che pi\u00f9 delle altre riesce a smuovere le coscienze. Opinione sicuramente condivisa dal comitato di selezione di Cannes che, tra i 21 film candidati a portarsi a casa la Palma d&#8217;Oro, ne ha scelti due che in modo particolare puntano i riflettori sulla situazione dell&#8217;Europa attraversata da polemiche e tumulti politici.<\/p>\n\n\n\n<p>I fratelli Dardenne, grandi <em>habitu\u00e9es<\/em> del festival dal loro primo film presentato sulla <em>croisette<\/em> nel 1996, presentano <strong>Le jeune Ahmed<\/strong>, il ritratto di un giovane e del precario equilibrio tra la fede e sconvolgimenti dell&#8217;adolescenza. Profondamente segnati dai recenti attentati avvenuti in Francia e in Belgio, i due fratelli del cinema belga, hanno deciso di provare a descrivere ci\u00f2 che sta alla radice della radicalizzazione religiosa, per raccontare una storia di crescita e per interrogarsi sull&#8217;Europa di oggi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"900\" height=\"507\" src=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019-900x507.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-26692\" srcset=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019-900x507.jpg 900w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019-360x202.jpg 360w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/media\/2019\/05\/les-miserables-di-Ladj-Ly-Cannes-2019.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Sempre di Europa e di convivenza tra culture tratta l&#8217;opera prima di <em>Ladj Ly<\/em>, <strong>Les Mis\u00e9rables<\/strong>. \u00c8 un&#8217;Europa che brucia, colpita da profonde tensioni sociali e culturali, quella che si vede in questo film, un&#8217;Europa dannata, aggressiva e intollerante sintetizzata nelle vicende di violenza in una <em>banlieue<\/em> parigina,  che vuole raccontare s\u00ec la Francia, per\u00f2 anche parlare alle periferie del mondo. Chiaro il riferimento del titolo al celebre romanzo di Hugo che con l&#8217;opera ha tante cose in comune, a partire dal titolo e dal quartiere in cui film e libro sono ambientati, Montfermeil. L&#8217;omaggio \u00e8 dichiarato anche per la citazione finale <em>&#8220;Mes amis, retenez ceci, il n&#8217;y a ni mauvaises herbes ni mauvais hommes. Il n&#8217;y a que de mauvais cultivateurs.<\/em>&#8220;<\/p>\n\n\n\n<p>Queste sono solo alcuni dei consigli per voi sui film nel programma di <strong><a href=\"https:\/\/www.festival-cannes.com\/fr\/festival\/\">Cannes 72<\/a><\/strong>, che speriamo di poter vedere presto in sala o al prossimo Festival del Cinema Africano, d&#8217;Asia e America Latina. <br>Bon Festival \u00e0 tous!<\/p>\n<!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on the_content -->","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nostri consigli su Africa, Asia e America Latina dal Festival di Cannes <a class=\"go\" href=\"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/2019\/05\/siamo-a-cannes-2019\/\"> \u2014&nbsp;Read&nbsp;more<\/a><!-- AddThis Advanced Settings generic via filter on get_the_excerpt --><\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":26688,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_links_to":"","_links_to_target":""},"categories":[6,8,10,12,1],"tags":[4,275],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26678"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26678"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":26699,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/26678\/revisions\/26699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26688"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=26678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.festivalcinemaafricano.org\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=26678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}