Mini-recensioni: Sur la route du paradis

I film del Festival commentati dai ragazzi del COE che ne hanno curato la sottotitolazione, con il coordinamento di Laura Notaro.

Sur la route du paradis

Nadine Gordimer ha detto: «Un bambino capisce la paura, e il dolore e l’odio che la paura porta con sé». Sur La Route Du Paradis racconta la storia di una famiglia rom, con i suoi problemi e incertezze. Mostra la paura più grande di ogni madre: che i figli le vengano portati via. È la storia di una madre che, pur essendo spaventata e spesso impotente, cerca di dare ai suoi bambini una vita migliore. Il film sottolinea la sua grande volontà ma allo stesso tempo la sua paura per la consapevolezza, in certi momenti, di non poter far niente, di non potersi muovere. Abbandonata anche dal marito, riesce a farsi forza grazie al supporto della famiglia, che con difficoltà e conflitti, riesce comunque a rimanere unita. La paura della madre è costantemente percepita dai due figli. Il più piccolo, forse troppo piccolo per capire davvero la situazione, prega perché la mamma torni a casa. La più grande non nasconde l’umiliazione nel dover mendicare, rifiutandosi di farlo. Non nasconde il desiderio di voler essere come tutti gli altri bambini, che la rifiutano, e voler andare a scuola. Ma nell’odio di questa situazione, cerca comunque di rassicurare il fratello perché quella è e sarà sempre la sua famiglia.

(Anna Morato)

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