Mahamat-Saleh Haroun

Une saison en France_Haroun_sito

Sin dagli inizi della sua carriera con il suo primo cortometraggio Maral Tanie del 1994, Mahamat Saleh Haroun è stato ospite del Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina.
Nato in Ciad, ottiene i primi riconoscimenti già con il suo cortometraggio d’esordio e il suo primo lungometraggio, Bye-bye Africa viene premiato nel 1999 come Miglior Film al Festival di Venezia. Successivamente dirige Abouna (Our Father), Quinzaine des Réalisateurs a Cannes 2002, Daratt, Dry Season (Premio Speciale della Giuria, Festival di Venezia 2006), Un homme qui crie (Premio della Giuria, Festival di Cannes 2010), Grigris (Prix Vulcain per La Migliore Fotografia, Concorso Ufficiale, Festival di Cannes 2013). Hissein Habré, une tragédie tchadienne, il suo primo documentario, è stato presentato in Selezione Ufficiale – Proiezione speciale, al Festival di Cannes 2016. Une saison en France, è il suo primo film girato in Francia ed è interpretato da Eriq Ebouaney e Sandrine Bonnaire. Nel 2006, il Museum of Modern Art (MoMA), di New York ha reso omaggio ad Haroun presentando una retrospettiva dei suoi film. Nel 2010, ha ricevuto il Premio Robert Bresson per la carriera. Nel 2013, Mahamat-Saleh Haroun ha ricevuto la Medaglia Fellini dell’UNESCO.

Filmografia (da regista):
1994 – The Second Wife, cm
1995 – Bord d’Africa, doc
1995 – The Dwarf, cm
1996 – Un griot moderne, doc
1998 – Un thé au Sahel, cm
1998 – B 400, cm
1999 – Bye Bye Africa, doc
2001 – Letter from New York City, cm
2002 – Our Father, lm
2005 – Kalala, doc
2006 – Daratt (Dry Season), lm
2008 – Expectations, cm
2010 – A Screaming Man, lm
2013 – Grisgris, lm
2016 – Hissein Habré, a Chadian Tragedy, doc
2017 – A Season in France, lm

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