Consigli per Venezia 74

the human flow ai wei weiLa 74.Mostra Internazionale del Cinema di Venezia è senza dubbi il modo migliore per tornare operativi al ritorno dalla pausa estiva.
Torna al Lido di Venezia il festival più antico del mondo ad allietarci con il meglio del cinema, dal 30 agosto all’8 settembre.

Anche quest’anno noi ci saremo e siamo pronti a segnalarvi i film da Africa, Asia e America Latina da non perdere, se anche voi sarete in laguna, o da attendere presto a Milano.
Un’edizione, quella di quest’anno, che vuole sperimentare e sperimentarsi, con una rinnovata attenzione ai film, veri e unici protagonisti e uno sguardo al futuro della settima arte, che si confronta con le nuove tecnologie come la Virtual Reality, che anche noi vi avevamo presentato, portando i primi film africani VR, in occasione dell’ ultima edizione del nostro FCAAAL.
La Mostra, con il concorso Venice Virtual Reality, dà vita alla prima competizione assoluta di film in realtà virtuale, che si terrà dal 31 agosto al 5 settembre, sull’Isola del Lazzaretto Vecchio, dove sarà allestito il VR Theater (maggiori info qui).

Africa, Asia e America Latina a Venezia 74
Dal Concorso Ufficiale vi segnaliamo, con grande interesse, l’atteso documentario di Ai Wei Wei, The Human Flow, dedicato ai 65 milioni di migranti e rifugiati che negli ultimi anni errano per il mondo alla ricerca di sicurezza e casa lontano dalla propria patria. Un lavoro, quello dell’artista e attivista cinese, che riunisce testimonianze raccolte da 25 troupe cinematografiche nell’arco di un anno, in Afghanistan, Bangladesh, Francia, Grecia, Germania, Ungheria, Iraq, Israele, Italia, Giordania, Kenya, Libano, Macedonia, Malesia, Messico, Pakistan, Palestina, Serbia, Svizzera, Siria, Thailandia e Turchia in un percorso personale per tentare di comprendere le condizioni dell’umanità ai nostri giorni.

Sempre nel concorso ritroviamo, dalla Tunisia, Abdellatif Kechiche, che dopo la Palma d’oro con La vie d’Adèle nel 2013, approda a Venezia con la sua ultima opera Mektoub, My Love: Canto Uno, primo capitolo di un dittico, libero adattamento del romanzo “La blessure, la vraie” di Antoine Bégaudeau e, dal Giappone,  The Third Murder, di  Hirokazu Kore-Eda.

Tra i fuori concorso ritroviamo Outrage coda, di Takeshi Kitano (di cui avevamo presentato a Milano nel 2016 Ryuzo and the Seven Henchmen) e il documentario Piazza Vittorio, di Abel Ferrara in cui ha deciso di raccontare la vita della piazza più grande di Roma, in cui lui stesso vive, uno dei quartieri più interculturali della città.

Un atteso ritorno anche alle Giornate degli Autori per il regista marocchino, Faouzi Bensaïdi, che dopo Mort à Vendre, che avevamo presentato al nostro festival nel 2012, è a Venezia con il suo ultimo film in prima mondiale, Volubilis, storia d’amore tra le rovine di un mondo fatto di disperazione e bellezza.

Nel concorso della Settimana della Critica, dedicato alla scoperta di nuovi talenti e nuove tendenze, Temporada de caza, opera prima della giovane regista argentina Natalia Garagiola, una storia di riconciliazione e incontro tra un padre e un figlio immersi nella natura ostile della Patagonia.

La sezione Fuoriconcorso presenta un’opera molto attesa, Victoria & Abdul di Stephen Frears, che, ispirandosi a fatti realmente accaduti, racconta l’amicizia tra la regina vittoria e il segretario Abdul Karim giunto a corte dell’Inghilterra colonialista dalla lontana India. A Venezia il regista che da sempre ha saputo raccontare con maestria le sfumature del melting-pot culturale, ritira il premio Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker, per il suo contributo al mondo del cinema contemporaneo.
Tra le proiezioni speciali del Festival verrà presentato in anteprima l’atteso L’ordine delle cose, l’ultimo lavoro di Andrea Segre sul tema delle migrazioni, ambientato nella Libia post Gheddafi.

Il programma di Venezia 74 è disponibile qui.

Dream Away_ParadiseIl workshop Final Cut in Venice
Il Festival del Cinema Africano d’Asia e America Latina è felice di annunciare la sua collaborazione, per il quinto anno consecutivo, con il workshop Final Cut in Venice, che avrà luogo dal 3 al 5 settembre nell’ambito del Venice Production Bridge della  74. Mostra del Cinema di Venezia. Final Cut in Venice è il primo e unico workshop in Italia a sostegno dei film africani e arabi in post produzione.
La line-up di questa edizione:
FICTION
A Kasha di Hajooj Kuka (Sudan, Sudafrica, Qatar)
Joint Possession di Leila Kilani (Marocco, Francia, Qatar, EAU)
Our Madness di João Viana (Mozambico, Francia, Portogallo, Qatar)
The Harvesters di Etienne Kallos (Sudafrica, Francia, Grecia, Polonia)
DOCUMENTARI
Freedom Fields di Naziha Arebi (Libia, UK)
DOCUFICTION
Dream Away di Marouan Omara e Johanna Domke (Egitto, Germania, Qatar)

la controfigura Ra di martinoMilano Film Network al Lido
Per il secondo anno consecutivo il Milano Film Network vede in selezione a Venezia due film italiani premiati a dicembre all’Atelier MFN, il primo fondo in Italia dedicato alla delicata fase della post produzione.
Ai Milano Industry Days (MID by MFN) 2016 il fondo Atelier MFN ha assegnato infatti i premi di post produzione  a due film in programma a Venezia: Happy Winter, di Giovanni Totaro (vincitore del Premio offerto da Lombardia Film Commission e dal premio tecnico di Proxima Milano) sarà presentato nella Selezione Ufficiale Venezia 74 Fuori Concorso, mentre La controfigura, di Ra di Martino (vincitore del premio tecnico offerto da Start srl), è stato selezionato nella sezione Il Cinema nel Giardino.

Il Milano Film Network saluterà i due film selezionati e racconterà le sue prossime attività in occasione di un incontro pubblico che si terrà Domenica 3 settembre h. 16 all’Italian Pavilion – Sala Conferenze Tropicana dell’Hotel Excelsior.

Buona Mostra a tutti!

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