Un tratto insieme: 5×1000 al FCAAAL

Auditorium San Fedele - Premio Lungometraggi

Auditorium San Fedele – Premio Lungometraggi “Finestre sul Mondo”: House in the Fields, di Tala Hadid. Rachid Benhadj (giuria) – Foto di Simone Sapia

“Il COE rappresenta per me un ponte di solidarietà umana tra l’Africa e l’Italia. Un ponte costruito per accorciare le distanze che alimentano l’ignoranza, il razzismo e i pregiudizi. (…) Un ponte che ha contribuito negli anni a far conoscere agli italiani le molteplici culture del continente africano e a condividere i nostri film, i nostri sogni,  le nostre speranze.(…) contro i muri di intolleranza e odio…”

Rachid Benhadj, regista e presidente di giuria FCAAAL 2017

Il regista algerino Rachid Benhadj è il testimonial speciale a sostegno della campagna 5×1000 promossa dall’Associazione COE, che organizza e promuove il FCAAAL dal 1991. La campagna “Facciamo un tratto insieme” vuole raccontare le storie di chi, come Rachid, ha percorso un tratto di strada insieme a noi.

Regista di fama internazionale e pittore, Rachid Benhadj, nasce ad Algeri nel 1949, studia a Parigi e dal 1979 realizza numerosi film e documentari. Vive tra l’Italia  dove insegna alla Scuola di cinema di Act Multimedia Cinecittà, e l’Algeria, luogo in cui continua a fare film.

Dotato di grandissima sensibilità, attento ai problemi degli umili, degli oppressi e degli emarginati, nel suo primo lungometraggio, Louss (Rosa di sabbia), presentato alla “Quinzaine des réalisateurs” di Cannes, racconta la storia di un uomo privo delle braccia, che tuttavia con grande positività e dignità, arriva a condurre un’esistenza serena. Con questo suo primo film incontra il Festival del Cinema Africano nel lontano 1991, per tornarci poi nel 1994 con Touchia (Cantico delle donne d’ Algeri),  dedicato a una donna ribelle dalla vita tormentata, con cui vince il Premio del pubblico. Più recentemente abbiamo re-incontrato Rachid nel 2012 per Parfums d’Alger (Profumi d’Algeri), storia di una celebre fotografa algerina che, tornata nel Paese d’origine, si trova confronta con tutto ciò da cui ha tentato di sfuggire. In questo film, con grande coraggio, affronta il tema del terrorismo, ripreso nella sua ultima opera L’Etoile d’Alger (La stella d’Algeri) presentato  in questa ultima edizione appena conclusa in cui è stato con noi in duplice veste di presidente della giuria ufficiale. Con noi a questo ultimo festival è stato anche il figlio di Rachid, Karim Benhadj, che seguendo le orme del padre, ha girato il suo primissimo cortometraggio, Le chant de vagues (Il canto delle onde) selezionato per il concorso Extr’A – Razzismo Brutta Storia

Cosa può fare il tuo 5×1000?
Il 5×1000 è la quota IRPEF che ogni cittadino contribuente può decidere di devolvere a realtà che svolgono attività di utilità sociale. Per destinare il 5×1000 basta scegliere, inserire il codice fiscale e fare una firma sul modello Unico, il 730 o il CUD.
Un gesto che non costa nulla ma che può contribuire in modo concreto alle attività promosse dalle associazioni senza fini di lucro, come il COE.
Scopri tutto sul 5×1000 qui.

Sostenere il COE significa sostenere il Festival nella sua realizzazione e promozione, le culture e le cinematografie da Africa, Asia e America Latina e progetti di educazione e formazione interculturale in Italia e nei 3 continenti.
Insieme a Rachid, altri 9 testimonial, hanno deciso di raccontarci le loro storie, per scoprirle clicca qui

Nel 2015 868 persone  hanno deciso di fare un tratto insieme a noi, quest’anno puoi unirti anche tu scegliendo di sostenere il COE e quindi il Festival inserendo il codice fiscale 92012290133 e la tua firma nell’apposito settore. Facciamo un tratto insieme!

Grazie per aver deciso di fare un tratto insieme per sostenere la cultura insieme a noi, a Rachid e a tutti gli altri testimonial.

Maggiori informazioni qui.

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