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Personalità del mondo del cinema e della cultura sono invitate dalla Direzione del Festival a costituire le Giurie Ufficiali per i Concorsi (tra i nomi più illustri che hanno partecipato in giuria citiamo Omar Sharif, Wole Soyinka, Gabriele Salvatores, Silvio Soldini, Sergio Rubini, Danny Glover e Tahar Ben Jelloun). Il montepremi totale del Festival è di 41.000 euro.
Anche il pubblico è invitato a votare i lungometraggi del Concorso Finestre sul Mondo, esprimendo il proprio giudizio su apposite cartoline distribuite all’entrata delle sale cinematografiche per l’assegnazione del  “Premio del Pubblico”.

GIURIE

Giuria Ufficiale - Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo
Inge Feltrinelli - editrice - Italia - Presidente
Isabella Ferrari - attrice - Italia
Ahmed Maher - regista – Egitto

Giuria Ufficiale - Concorso per il Miglior Film Africano
Maurizio Porro - giornalista e critico cinematografico - Italia - Presidente
Cristina Battocletti - giornalista – Italia
Barbara Sorrentini - giornalista – Italia

Giuria Ufficiale - Concorso Documentari Finestre sul Mondo e Concorso Cortometraggi Africani
Elisa Marincola - Rai News24 - Italia - Presidente
Nicolas Feodoroff - programmatore FIDMarseille e critico cinematografico - Francia
Federica Masin - produttrice Current Tv – Italia

PREMI UFFICIALI  
   
Concorso Lungometraggi Finestre sul Mondo
Premio eni al Miglior Lungometraggio Finestre sul mondo

La Giuria Ufficiale del Concorso Lungometraggi “Finestre sul mondo”, composta da Inge Feltrinelli – Presidente, Isabella Ferrari e Ahmed Maher

Per il coraggio con cui ha rappresentato la durezza della tratta delle donne costrette alla prostituzione attraverso due personaggi femminili di grande e insolita intensità
Ha assegnato Una Menzione Speciale a:
La mosca en la ceniza, di Gabriela David

Per averci raccontato la sua dolorosa vicenda personale con un linguaggio cinematografico asciutto, moderno e mai retorico e per lo straordinario lavoro fatto con la giovanissima attrice che la rappresenta nel film

Il premio eni per il Miglior Lungometraggio va a:
Une vie toute neuve, di Ounie Lecomte

Ha consegnato il premio: Dr Massimo MONDAZZI – Direttore Pianificazione della divisione exploration and production di eni

15.000 Euro

Concorso Miglior Film Africano del Festival
Premio Credito Artigiano al Miglior Lungometraggio Africano

La Giuria Ufficiale del Concorso Miglior Film Africano è composta da Maurizio Porro – Presidente, Cristina Battocletti e Barbara Sorrentini

Già nota al pubblico per Satin rouge, la regista tunisina Raja Amari impone in  uno stile che si nutre di realismo del ma non trascura gli aspetti surreali e i richiami del magico nel contrapporre logiche ed emisferi diversi. La storia delle tre donne che vivono isolate dal mondo, un mondo di cui percepiamo il fascino lussuoso nella antica magione ma anche gli incubi e le ingiustizie, è un viaggio laico attraverso una generazione e una coscienza infelice che non ha paura di arrivare alla follia e si esprime al meglio in un racconto in cui le donne, sempre tra loro solidali, sono padrone del destino aprendo un occhio curioso, quello del cinema, sulla realtà.

Il Premio va a:
Dowaha, di Raja Amari

Ha consegnato il premio sig. Onorino Toppio - Rappresentante della Direzione Commerciale del Credito Artigiano

7.500 Euro

Concorso Documentari Finestre sul Mondo
Premio Regione Lombardia al Miglior Documentario Finestre sul mondo

La Giuria Ufficiale del Concorso Documentari “Finestre sul mondo” è composta da Elisa Marincola – Presidente, Nicolas Feodoroff e Federica Masin

La giuria ha trovato una grande difficoltà nella scelta, per la validità di tutte le proposte in concorso.
Dopo una lunga e difficile riflessione, ha assegnato ex aequo il premio a due film dalla scrittura molto diversa che hanno tuttavia in comune la lettura a più livelli e l’ambizione di raccontare la storia attraverso i destini degli individui. Entrambi i registi usano il presente: in un caso, l’osservazione diventa la stessa testimonianza del futuro; nell’altro, condizioni di un futuro possibile sono il recupero e la trasmissione di un passato doloroso raccontato insieme con gravità e leggerezza.

Il Premio Regione Lombardia va ex aequo:
Zahra, di Mohammad Bakri
e
Un conte de faits, di Hichem Ben Ammar

Ha consegnato il premio: Dr. Roberto RONZA – Delegato del Presidente per le relazioni internazionali

6.000 Euro

Concorso Cortometraggi Africani
Premio eni al Miglior Cortometraggio

La Giuria Ufficiale del Concorso Cortometraggi Africani è composta da Elisa Marincola - Presidente, Nicolas Feodoroff e Federica Masin.

Prendendo atto della grande diversità dei cortometraggi in concorso, che interrogano la molteplicità del cinema, la giuria segnala un’opera prima di una giovane regista algerina, Retour vers un point d’équilibre, che mostra una sensibilità cinematografica promettente.

Per la capacità di fondere nel linguaggio cinematografico il racconto poetico, politico e storico superando il confine tra documentario e fiction, la giuria assegna Una Menzione Speciale a:
Atlantiques, di Mati Diop

Per la scelta di utilizzare un genere come il musical, inconsueto nel cinema sub-sahariano, senza rinunciare a raccontare gli aspetti sociali e individuali della realtà contemporanea senegalese,
il Premio eni al Miglior Cortometraggio Africano va a:
Un transport en commun, di Dyana Gaye

Ha consegnato il Premio: Dr Massimo MONDAZZI – Direttore Pianificazione della divisione exploration and production di eni

7.500 Euro

PREMI SPECIALI  
   

Premio “Città di Milano” del Comune di Milano al lungometraggio più votato dal pubblico
Il pubblico è invitato a votare i lungometraggi del Concorso Finestre sul Mondo, esprimendo il proprio giudizio
su apposite cartoline distribuite all’entrata delle sale cinematografiche.

Il Premio del Pubblico 2010 va a:
Une vie toute neuve, di Ounie Lecomte

5.000 euro

Premio CEM-Mondialità al Miglior Cortometraggio
Il premio è assegnato da una Giuria composta da studenti italiani e stranieri delle Medie superiori di Milano: Omar Esmail, Luam Flezghi, Nouha Jabiri, Noor Khalid, Youssef Lakouacha, Gjyle Metaliaj, Simona Migliavacca, Nicolai Marica, Sara Sasso, Giulia Viscione, Marta Zacchi. Il Premio consiste nell'acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia.

Ha consegnato il Premio Lino Ferracin

Il premio CEM-Mondialità va a:
Négropolitain, di Gary Pierre-Victor

 

Premio SIGNIS (OCIC e UNDA)

Il premio è assegnato dalla The World Catholic Association for Communication.

Ha consegnato il Premio la giuria composta da Giordano Petri e Agostino Bergo.

Per essere un viscerale omaggio ad un giovanissimo talento dalla topica chirurgica costretta a operare a cielo aperto col bisturi di un machete. Un artista capace di identificare la perdita di senso intrinseco della violenta trasmissione di un’infettiva accozzaglia genetica. Spettri che ancor oggi l’Occidente non è in grado di affrontare sono dipinti da tinte ematiche pervase dal cosciente stupore di un bambino che è vittima e riscatto tributato alla vita stessa.

Una Menzione Speciale va a Maibobo, diYves Montand Niyongabo

Una fiabesca fortezza di cristallo, dove l’attualità del dibattito politico è una necessaria metafora universale su molteplici immagini del potere, che si tinge di follia, di compromessi, di limiti nel momento in cui la sua efficacia è autoreferenziale e non finalizzata allo sviluppo di un popolo, di una società… dell’intera famiglia umana. Apprezzabile e coraggiosa è la coscienza del regista nell’affermare che, dietro l’etichetta della sovranità, si celi semplicemente un uomo solo, vestito di debolezza, insicurezza, fragilità. Queste, con l’aiuto di altre perfettibili individualità potrebbero diventare punti di forza per una redenzione personale e collettiva.

Il Premio SIGNIS va a:
Moloch Tropical
,
di Raoul Peck

 

Premio CINIT - CIEMME
Il premio consiste nell'acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia di un cortometraggio africano.
La giuria, com­po­sta da Massimo Caminiti, Adriana Santolini e Massimo Nardin

Per la solidità dell’opera, che recupera coraggiosa­men­te la tradizione del musical, armonizzando i brani can­tati con la narrazione e alternando con tocco leggero i mo­men­ti intimi con quelli corali, e per lo sguardo registico, fresco e rigoroso insieme, sensibile ai mille colori della ter­ra africana, la giuria conferisce unanimemente il proprio riconoscimento a

Un transport en commun – Saint Louis Blues, di Dyana Gaye

Ha consegnato il Premio: Massimo Nardin

 

Premio ISMU
La Fondazione Ismu (Iniziative e studi sulla Multietnicità) assegna un Premio al miglior cortometraggio del festival con valore pedagogico. Il Premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia ed è assegnato da una giuria composta di docenti.

Ha consegnato il Premio: Gabry Lessana

Il Premio ISMU va a:
Des enfants dans les arbres, di Bania Medjbar

 

Premio CUMSE
Il premio consiste nell’acquisizione dei diritti di distribuzione home-video in Italia di un cortometraggio o documentario africano ed è assegnato da una giuria di rappresentanti delle comunità straniere di Milano e da volontari del CUMSE.

Ha consegnato il Premio: Dott. Roberto Stigliano, Presidente del CUMSE

Il Premio CUMSE va a:
Maibobo,
diYves Montand Niyongabo

Ritirano il Premio Inge De Leeuw e Pia Sawhney

 

Premio Razzismo Brutta Storia
Feltrinelli assegna un riconoscimento speciale al miglior film della sezione dedicata ai temi del razzismo e dell’integrazione.

Ha consegnato il Premio Simonetta Agnello Hornby insieme a Carlo Feltrinelli

Il Premio va a:
La trappola, di Lemnaouer Ahmine

 

 


                                 
                    
                                           
                              




 
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